«Com’ ‘i dicn’??» – I soprannomi di famiglia

«Com’ ‘i dicn’??». E’ una delle frasi più usate, soprattutto dagli anziani, e in genere suscita l’ilarità dei più giovani. Per completezza, e per far capire la cosa anche ai meno autoctoni o attenti, è d’obbligo una spiegazione un po’ più approfondita…

«Com’ ‘i dicn’??» (che si pronuncia con la c di “cielo”) in italiano sarebbe «Come gli dicono??», «Com’è detto??», o meglio ancora «Come si chiama??». Ma perlopiù è usato al plurale e quindi significa «Come si chiamano??», riferendosi a una famiglia, un cognome sostanzialmente. E fin qui nulla di strano; anzi, viene da chiedersi perché ci sia stato bisogno di sprecare così tante righe per parlare di questa banalità. Invece la cosa è tutt’altro che banale perché quando si domanda «Com’ ‘i dicn’??», la risposta attesa non è il cognome ma un’altra cosa! Per esempio io faccio di cognome Livi ma ai Livi «’i dicn’» Alfieri! E da dove esce questo Alfieri? Chi sarebbe? Bè, è un soprannome, ma un soprannome del casato, e non di una persona specifica.

Un atto di battesimo del 1734 di un “Betti alias Galinella” (dai libri parrocchiali di Mondavio)

Questi soprannomi di famiglia stanno cadendo lentamente in disuso, ma la loro storia è importante e spesso molto più lunga di quanto si creda. E’ tutt’altro che raro trovare, negli antichi atti di battesimo, soprannomi di fianco ai cognomi (introdotti dagli avverbi latini “alias”=”oppure” o “vulgo”=”volgarmente”) o a volte anche al posto di essi. E molto spesso sono gli stessi che si sono tramandati fino ad oggi, perdendone ovviamente la memoria dell’origine. Ci sono anche casi in cui il soprannome è nato più di recente e ancora qualcuno si ricorda qual era l’avo che avevano iniziato a chiamare così e perché. Probabilmente, sia nei tempi più remoti che in quelli più recenti, c’era motivo di ideare e diffondere questi soprannomi quando in una stessa zona vivevano più famiglie con il medesimo cognome. E così si poteva distinguerle in modo molto pratico e… caratteristico! Anche i parroci, nella registrazione dei loro atti, sfruttavano volentieri questa “tecnica”!! E in fin dei conti tutto ciò risulta molto utile a chi, ai giorni nostri, voglia ripercorrere all’indietro il proprio filo genealogico, o capire se altri che portano il suo stesso cognome gli sono parenti.

Un esempio di utilizzo moderno del soprannome di famiglia! (per gentile concessione del titolare) 😉

 L’utilizzo di quello che «’i dicn’» è uno dei motivi che rendono le conversazioni degli anziani non sempre ben decifrabili, anche perché in molti casi il soprannome sembra a tutti gli effetti un cognome, e si genera non poca confusione quando l’oggetto del discorso è una famiglia a cui «’i dicn’» in un certo modo, e NON la famiglia che fa proprio di cognome esattamente in quello stesso modo! A questo si aggiunge l’uso ambiguo del “di”, o meglio del “de”, spesso ancora più abbreviato in ” d’ “, per cui si dice ad esempio “Piero d’l’Alfiér”, suscitando nell’interlocutore la domanda: «Ma l’Alfiér è il suo soprannome, il suo mestiere, il suo cognome, il suo soprannome di famiglia, il mestiere di suo padre, il soprannome di suo padre…??». Insomma ci vuole attenzione e cultura per muoversi con sicurezza in questo mondo, all’apparenza così leggero!

Nella tabella seguente una raccolta di «com’ ‘i dicn’» alle famiglie più storiche di San Michele e dintorni. Si noti che:

  • a qualcuno, come appena detto, «’i dicn’» in un modo che è identico al cognome vero di un’altra famiglia;
  • ci sono famiglie con cognomi diversi a cui «’i dicn’» uguale;
  • il fatto che in tabella a un cognome sia collegato un modo in cui «’i dicn’» non significa che tutti quelli con quel cognome siano detti così;
  • è possibile mettere anche in ordine alfabetico per cognome, cliccando nell’apposita zona di fianco all’intestazione della colonna;
  • tra parentesi la versione italianizzata del soprannome, cioè quella che si può vedere spesso comparire negli atti parrocchiali più antichi;
  • passando con il mouse sopra alcuni «’i dicn’» si potrà leggere qualche congettura sulla probabile origine, poi cliccando si apriranno le persone di riferimento;
  • l’elenco non è di certo esaustivo. Lo allargheremo mano a mano anche con le vostre segnalazioni! Vi invitiamo a tornare periodicamente a vedere questa pagina alla ricerca degli ultimi aggiornamenti!!

Se a qualcuno «’i dicn’» come riportato in prima colonna, fa di cognome come nella seconda…

«'i dic'n» («'i dic'n» italianizzato)cognome vero
Alfieri Livi
AntognónCiaramicoli
ArdòvMarcantognini
BarbónTarsi
BartucìnGaudini
BiffPatregnani
(el) BimboPaolucci
BombónPierangeli
Budàss'Bonaccorsi
BufarìnOlivieri
BurlancòrnMarchionni
BurlettaBaldiserri
CamìllTomasetti
CancelliérVenturini
Cang'lónGasparini
CanétPascucci
CanónAntognoli
CarbùriCostantini
Ciaùrl (Ciaurli)Brunetti
CiaurléttGuiducci
CingolànCapomagi
CresciaPolverari
CroceGhironzi
Danièl Aloisi
Fic' Secc'Sabbatini
Filipétt'Serfilippi
Fior' Frattini
FiorginestraSavelli
FontanellaGregorini
Fossa Luzietti
GadlinaCardellini
GatiniBartolini
GalinellaBetti
Gatt'Ghetti
Gattarèll (Gattarelli)Aguzzi
GiliAmbrosini
GiumbinónGiombini
Gironzo/GhironzoGaiardi
Giurón'Savelli
Gobb'Giacomelli
GrellBonci
Grott'l (Grottoli) Dominici
Jac'mét (Giacometti) Brunetti
Lampégg'Vichi
LavdòniaMicci
LuchettaMariani
Magagnìn'Manocchi
ManganèllBettini
MazzavaccaDel Moro
M'letìnCanestrari
MenchettaGargamelli
Miccétt'Paialunga
MisticanzaBettini
MorFrancesconi
MoraiòlaTonucci
Morétt'Bocchini
MorónMicci
MorónSaudelli
PalazzìnSaudelli
P'ducc' (Peducci)Piersanti
Pett'nàrSebastianelli
Pietrella Barbadoro
PoccianteEusebi
Polvràr (Polverari)Desanti (e De Santi)
PustinàrMancini
RigàtiBerti
Rosc'Brunetti
Rosc'Barbadoro
Rosc'Tomasetti
Rusìn (Rosini)Guiducci
RusinèllRosini
RutìnCeccarelli
Santùcc'Bonifazi
Scimonella (Simonelli)Sebastianelli
ScursìnDella Santa
Spusìn (Sposini) Brunaccioni
SteccaSebastianelli
StefanónTroiani
Svarca Priori
Talènt' (Talenti)Tomasetti
TirónBrunetti
TomsEvangelisti
TredchèllaStefanini
VenturaRocconi
VenturìnVentura
ViulìnRossini
VolpellaPaci

 

Ci puoi aiutare a “catalogare” quelli ancora mancanti? Scrivici!

Piero d’l’Alfièr

 

23/06/2012 – aggiornamento – aggiunti ” Fic’ Secc’ ” e “Venturìn”
29/10/2012 – aggiornamento 2 – aggiunti “Luchetta” e “Santùcc”, e le note a “Burletta” e “Ciaùrl”
26/11/2012 – aggiornamento 3 – aggiunto “Giurón”
04/02/2013 – aggiornamento 4 – aggiunti “Ardòv”, “Barbón”, “(il) Bimbo”, “Burlancòrn”, “Carburi”, “Cingolàn”, “Crescia”, “Croce”, “Filipétt”, “Gatini”, “Gili”, “Giumbinón”, “Gironzo/Ghironzo”, “Lampégg”, “Lavdonia”, “Magagnìn”, “Mazzavacca”, “Pocciante”, “Polvràr” e “Rutìn”
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Una risposta a «Com’ ‘i dicn’??» – I soprannomi di famiglia

  1. Cesare Baldiserri scrive:

    Volevo, se può servire, segnalarti l’origine del ns soprannome Burletta. Nella seconda metà dell’800, come in tutti i grossi gruppi familiari, si usava avere dei garzoni che spesso erano dei trovatelli. Uno di questi di nome Angelo(Angióla) nei momenti di riposo era abile a raccontare “burle” da cui nel tempo vista anche la propensione all’allegria di mio nonno Mariano in arte Marian d’ Burletta è continuato il soprannome Burletta da cui “la costa d’ Burletta”, contrada Montericco sopra il passo di Corinaldo e la “scrova d’ Burletta”. Praticamente il soprannome nasce da ” dai arcontc n’antra burletta”. Oggi questo Angelo è nella tomba di famiglia con il ns. Cognome. Ciao Cesare

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